Green economy made in Italy

Alcune settimane fa il Comune di Monterubbiano, nelle Marche, ha ospitato l’edizione 2010 del seminario estivo di Symbola, un appuntamento itinerante con cadenza annuale che la fondazione Symbola per le qualità italiane organizza per discutere insieme ai rappresentanti del comparto produttivo, del mondo della ricerca, delle istituzioni e del settore culturale, temi che hanno un notevole impatto sul tessuto economico-sociale della nostra società.
Durante gli incontri che per due giorni hanno animato gli spazi del Polo culturale San Francesco e del Teatro Pagani di Monterubbiano si è parlato di green economy e delle potenzialità insite in un modello economico che punta sull’innovazione, sulla ricerca e sulla conoscenza per affrontare le sfide lanciate dal mercato, sforzandosi di ridurre le ricadute negative sull’ambiente e le generazioni future. L’economia verde comprende, infatti, non solo le imprese attive nel comparto delle energie rinnovabili, ma tutti quei soggetti – produttivi e non produttivi – che mostrano una particolare attenzione al tema della sostenibilità e che attraverso l’adozione di comportamenti attenti alla salvaguardia dell’ambiente contribuiscono alla sua diffusione all’interno della comunità. La scelta delle Marche come palcoscenico dell’evento sembra non essere stata casuale se si tiene conto dell’impegno profuso da questa regione nei confronti dei suoi cittadini e delle aziende che operano sul suo territorio, per incentivare pratiche di responsabilità sociale d’impresa e per accrescere la consapevolezza delle conseguenze negative causate da un uso sconsiderato dell’ambiente e delle sue risorse. In base alla Legge Regionale 23 febbraio 2005 n.11, le Marche hanno deciso di mettere a disposizione oltre che delle piccole e medie imprese, anche delle amministrazioni pubbliche e delle ONLUS – localizzate sul proprio territorio – che aderiscono oppure intendano “aderire ed attuare processi di certificazione di carattere internazionale, comunitario e nazionale attinenti la qualità, la parità di trattamento e non discriminazione, il rispetto ambientale, la sicurezza, la responsabilità sociale e la corretta gestione delle risorse umane”, incentivi finanziari, aiuti e agevolazioni, ampliando la gamma dei destinatari solitamente ammessi all’ottenimento di tali contributi. E’ notizia recente, inoltre, la stipula di un accordo tra i rappresentanti dei maggiori Comuni marchigiani i quali, attraverso la costituzione della “Comunità per l’energia sostenibile delle Marche” si assumono un impegno di lunga durata che prevede la riduzione delle emissioni inquinanti ed un maggior utilizzo di fonti energetiche rinnovabili entro il 2015.
L’importanza della green economy torva riscontro anche nei dati raccolti dallo studio promosso dalla fondazione Symbola e da Unioncamere dal titolo “GreenItaly. Un’idea di futuro per affrontare la crisi”, presentato nel corso del seminario. La ricerca mette in evidenza le potenzialità possedute dalla green economy che derivano soprattutto dalla sua capacità di creare nuovi posti di lavoro e di contribuire alla qualificazione delle imprese esistenti. Potenzialità che interessano tutti i settori produttivi dall’edilizia, dove “la riqualificazione energetica dell’enorme patrimonio edilizio esistente” rappresenta “una grande opportunità creativa, non solo per affrontare con soluzioni architettoniche innovative il problema dei consumi energetici degli edifici ma per migliorare la qualità” urbana delle città contemporanee, alla lavorazione della ceramica con la produzione di piastrelle fotovoltaiche in grado di trasformare la luce in energia elettrica; dal tessile che registra un incremento crescente del numero di imprese che producono tessuti biologici – sono oltre 300 le aziende che negli ultimi due anni hanno richiesto la relativa certificazione – alle industrie della comunicazione, che svolgono un ruolo determinante nella diffusione delle informazioni riguardanti la green economy, all’arredamento, alla nautica, alla filiera dei prodotti agroalimentari.
Dai racconti delle esperienze vissute in prima persona dalle imprese invitate a partecipare alla manifestazione traspare come il modello della green economy rappresenti una grande opportunità per l’intero comparto produttivo italiano in quanto permette di sviluppare prodotti innovativi attraverso l’utilizzo di tecnologie che garantiscono processi produttivi maggiormente efficienti dal punto di vista energetico, e di conquistare nuove fette di consumatori attenti all’ambiente e alle ricadute generate dai propri comportamenti d’acquisto.