Introduzione al concetto di Responsabilità Sociale d’Impresa
La responsabilità sociale d’impresa – Csr, secondo l’acronimo inglese di Corporate Social Responsibility – esprime il senso di connessione tra economia e valori sociali, intensifica i legami di reciprocità tra un’impresa e il contesto sociale in cui essa agisce, offrendo strumenti per la costruzione di percorsi condivisi. Il concetto di responsabilità sociale si lega alla possibilità da parte dell’impresa di elaborare strategie cooperative e di adottare codici etici di condotta, per intraprendere relazioni partecipative ed eque con i portatori di interesse con cui entra in contatto.
Iniziato a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, il dibatto sulla responsabilità sociale d’impresa ha conosciuto molteplici sviluppi e numerose elaborazioni teoriche prima di giungere alla formulazione di una definizione, ampiamente accettata, sebbene non ancora unanimemente riconosciuta, del concetto di responsabilità sociale applicata al mondo delle imprese.
Spesso confusa con pratiche di beneficenza, altruismo e filantropia, elargite a favore di associazioni di volontariato e di enti non profit impegnati in attività di pubblica utilità, la responsabilità sociale d’impresa risulta essere una vera e propria modalità di comportamento aziendale, un atto volontaristico attraverso cui un’impresa esprime la propria filosofia aziendale ed il proprio universo identitario e simbolico.
Il Libro Verde per la promozione della responsabilità sociale delle imprese, presentato dalla Commissione Europea nel 2001, definisce la responsabilità sociale “come l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”, e continua affermando che “essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici applicabili, ma andare al di là investendo ‘di più’ nel capiate umano, nell’ambiente e nei rapporti” con gli stakeholder.
Fondamentali divengono, quindi, la valorizzazione delle risorse immateriali – competenze e formazione del personale, cultura organizzativa, conoscenze tacite ed esplicite – e il coinvolgimento dei portatori d’interesse. A lungo considerato marginale e secondario, il concetto di “stakeholder engagement” rimanda al fatto che all’interno del proprio ambito di riferimento un’impresa si relaziona, dialoga e si confronta con una pluralità di soggetti, interni ed esterni alla struttura organizzativa – azionisti, dipendenti, fornitori, clienti, ma anche partner, cittadini, amministratori politici, operatori sociali e culturali. Saper gestire questo tipo di relazioni, saper ascoltare e soddisfare le aspettative e le richieste dei propri interlocutori rappresentano, oggi, capacità che se sapientemente utilizzate possono generare benefici economici e contribuire alla creazione di valore per l’impresa.
Cultura e responsabilità sociale altro non sono, allora, che le due facce di una stessa medaglia, in quanto l’una implica l’esistenza dell’altra. Affinchè la responsabilità sociale d’impresa possa divenire il nuovo paradigma del mondo imprenditoriale è necessario che la cultura entri a pieno titolo nel tessuto produttivo, perchè non ci può essere vera crescita senza cultura.